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Speed Car RACINGTEAM
Organizza

I’
Raduno Memorial Guy Moll ripercorrendo la “Coppa
Acerbo”

Domenica 17 Luglio 2011
Programma:
Sabato 16 Luglio 2011
- Ore 18.00 Ritrovo degli equipaggi provenienti da fuori
zona presso la stazione di Chieti Scalo.
- Ore 19.00 Sistemazione in Albergo Convenzionato (NUOVO
ALBERGO) CHIETI
- Ore 21.00 Cena presso “La Taverna di Mamma Luisa”
- Ore 23.00 Passeggiata nel centro Storico di Chieti e
degustazione di gelato artigianale.
- Ore 24.00 Lavaggio auto presso area apposita.
- Ore 01,00 Rientro in Albergo
Domenica 17 Luglio 2011
-Ore 8.30 Incontro e iscrizioni presso Centro Commerciale
“L’arca” Spoltore
e Colazione presso Caffè Luwak all’interno del centro
commerciale.
- Ore 10.00 Partenza dal centro commerciale
ripercorrendo il tracciato della Famosa “Coppa Acerbo” di Pescara.
- Ore 10.30 Sosta per riordinamento del gruppo davanti il
monumento a Guy Moll
- Ore 10.35 Continuo del giro passando il km lanciato e
poi direzione Bucchianico.
- Ore 11.15 Arrivo a Bucchianico (CH) attraversando il
centro storico e parcheggio delle Auto in zona riservata.
- Ore 11.30 Visita al famoso Santuario San Camillo De
Lellis
- Ore 13.00 Partenza direzione Chieti.
- Ore 13.15 Arrivo a Chieti attraversando il centro
storico, parcheggio delle auto in zona riservata.
- Ore 13.30 Arrivo presso il Ristorante “La Taverna di
Mamma Luisa” pranzo con specialità tipiche.
- Ore 17.00 Fine Manifestazione.
MANIFESTAZIONE A NUMERO CHIUSO
PRE-ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL 15 GIUGNO2011
Prezzo Manifestazione per la Giornata di Domenica 17
Luglio:
Pilota 35,00euro Passeggero 30,00euro (Compresivo di
Colazione, Pranzo e Gadget)
Soci Club 32,00euro
Albergo convenzionato:
NUOVO ALBERGO | 13, vl. Croce - CHIETI (CH) -
Tel. 0871.565141 |
newhotel@virgilio.it
QUALCHE INFORMAZIONE
IN PIU'
Chi
era Guy Moll:
Qualche curva prima dell'incidente mortale.
Guy
Moll,
all'anagrafe Guillaume Laurent Moll (Rivet,
28 maggio
1910 –
Pescara,
15 agosto
1934), è stato un
pilota automobilistico
francese.
Di padre francese e
madre spagnola, nacque in
Algeria,
allora colonia francese. Nel
1930 comincia a
correre in alcune competizioni automobilistiche africane, fra cui i circuiti di
Orano e
Casablanca. Grazie
all'aiuto di
Marcel Lehoux,
pilota affermato anch'egli franco-algerino, debutta in
Europa al GP di
Marsiglia del
1932, dove arriva
sorprendentemente terzo con una
Bugatti.
Nel
1933,
usando automobili Bugatti e
Alfa Romeo,
consegue numerosi importanti piazzamenti in varie gare: arriva secondo al GP di
Pau e al GP di
Monza, terzo ai GP
di
Nimes,
Reims,
Nizza, Comminges e
Marsiglia, quinto nel prestigioso GP dell'Automobil Club di Francia a
Monthléry.
Gli ottimi e
numerosi risultati ottenuti da pilota privato gli valgono l'ingaggio come pilota
ufficiale nella
Scuderia Ferrari,
che in quegli anni gestisce l'attività sportiva dell'Alfa Romeo, a fianco di
piloti affermati come
Varzi,
Chiron, Trossi e
lo stesso Lehoux.
All'esordio con la
Scuderia, vince con l'Alfa
Romeo P3 il
GP di Monaco, si
ripete al GP dell'AVUS
a Berlino, e ottiene numerosi piazzamenti: secondo ai
GP di Tripoli,
Livorno, Reims e terzo al GP dell'A.C. di Francia.
Il
15 agosto
1934, mentre
disputa la
Coppa Acerbo sul
circuito di Pescara,
muore in seguito ad una violenta uscita di strada a circa 250 km/h mentre è
secondo alle spalle della
Mercedes-Benz di
Luigi Fagioli.
Un'inchiesta concluderà che l'auto di Moll ha subìto una sbandata dovuta a un
colpo di vento laterale. Tale spiegazione è comunque ritenuta insoddisfacente
dai maggiori storici di automobilismo: a tutt'oggi la causa dell'uscita di
strada rimane sconosciuta. L'incidente avvenne sul rettilineo di
Montesilvano,
proprio mentre Moll tentava di doppiare la Mercedes di
Ernst Henne
(scomparso nel 2005).
Moll venne anche
ricordato in seguito da
Enzo Ferrari
nel suo libro "Piloti, che gente..." (Conti editore 1985) con parole elogiative[1].
La sua salma fu tumulata nel
cimitero algerino di Maiseon Carreè.
Il Comune di
Montesilvano nel
1935 dedicò
una piazza al pilota franco-algerino in località Villa Carmine, collocando anche
una lapide in marmo sulla parete di una chiesa, tuttora visibile.

LA COPPA
ACERBO:
La
Coppa Acerbo è stata una importante
gara automobilistica,
istituita in onore dell'eroe abruzzese
Tito Acerbo e
svoltasi a
Pescara dal
1924 al
1961.
Le
edizioni del
1934,
1935 e
1937 hanno
portato il nome di una squadra automobilistica locale, Targa Abruzzo.
Nel dopoguerra, a causa del collegamento con
Giacomo Acerbo,
ideatore della manifestazione e ministro del governo durante il
fascismo,
la titolazione originaria venne abbandonata e la gara assunse varie
denominazioni, mantenendo però l'ordine numerale relativo all'anno di
edizione. Dal 1946 la gara alternò le denominazioni Circuito di
Pescara, 12 Ore di Pescara, Gran Premio di Pescara e
4 Ore di Pescara.
Il tracciato

La
gara veniva disputata su un circuito in buona parte cittadino di oltre
25
km
(25,579 km).
Il
circuito iniziava
nel centro della parte
nord della
città all'altezza
dell'attuale Piazza Duca degli Abruzzi sulla via Nazionale Adriatica in
direzione
sud per poi
girare all'interno e percorrere il rettilineo dell'attuale via del
Circuito fino alle campagne circostanti ed ai paesi di
Villa Raspa e
Spoltore per poi
raggiungere quello di
Cappelle. Di qui
le
automobili
prendevano la direzione del mare e quindi intraprendevano ad altissima
velocità il cosiddetto chilometro lanciato - dove, nel
1950,
Juan Manuel Fangio
ha raggiunto la incredibile velocità di circa 311,314
km/h - fino ad
arrivare a
Montesilvano
dove poi il circuito svoltava verso sud, sull'attuale via Nazionale
Adriatica, dove veniva completato il giro.
Il
tracciato presentava grandi difficoltà soprattutto per le precarie
condizioni di
sicurezza nelle
quali veniva svolta la manifestazione anche perché sul percorso si
accalcavano folle immense, fino a 200.000 spettatori. Infatti, nel
1934, la giovane
promessa
Guy Moll
vi perse la vita in un tragico incidente.
Storia
Alle molte edizioni hanno partecipato le migliori
case automobilistiche
italiane,
Ferrari,
Bugatti,
Alfa Romeo,
Maserati, e
straniere,
Mercedes-Benz,
Auto Union,
Vanwall,
nonché molti grandi campioni.
Nel
1957
Stirling Moss ha
vinto
XXV Circuito di Pescara,
l'unica edizione valevole come prova del
Campionato mondiale di Formula 1
che fu disputata a Pescara a causa dell'improvvisa cancellazione del
Gran Premio del Belgio
e
dei Paesi Bassi.
Il Circuito di Pescara è ancor oggi il tracciato più lungo dove si sia
mai disputata una gara di Formula 1.
Nel
1961 è stata
gareggiata l'ultima edizione della corsa che non si è più ripetuta per
ragioni di sicurezza. A causa della pericolosità del circuito cittadino,
le autorità avevano in precedenza tentato di sopprimere la gara. Dopo l'incidente
avvenuto alla 24 Ore di Le Mans dell'11
giugno
1955 l'edizione
di quell'anno fu annullata, ma riprese nel
1956. Nell'anno
successivo, nonostante la
tragedia di Guidizzolo,
la gara non poté essere sospesa in quanto inserita nel Campionato di
Formula 1, ma lo fu nel 1958 e 1959. Tornò ad essere disputata nel 1960,
come "XXVI Gran Premio di Pescara", riservato a vetture di
Formula 2.
L'ultima edizione, denominata "4 Ore di Pescara", valida per il
Campionato del Mondo Sport Prototipi
e vinta dalla coppia
Lorenzo Bandini -
Giorgio Scarlatti
su
Ferrari 250 Testa Rossa
Santuario di San Camillo de Lellis

La
Chiesa Santuario di San Camillo de Lellis è una chiesa che si erge a
Bucchianico,
paese abruzzese dell'entroterra della
Provincia di Chieti.
È uno
dei luoghi religiosi più visitati della regione, in quanto vi sono
conservate alcune reliquie di
San Camillo de Lellis.
Il Santo, patrono universale insieme a
San Giovanni di Dio
dei malati, degli ospedali e degli infermieri, è nativo di Bucchianico
ed è il fondatore dell'Ordine dei
Chierici Regolari Ministri degli Infermi
ed è anche il patrono d'Abruzzo
assieme a
San Gabriele dell'Addolorata.
La
costruzione dell'edificio, una delle prime realizzazioni del
barocco
abruzzese, si fa risalire al periodo
1617-1642
e spicca, sull'altare maggiore il busto di San Camillo.
cripta di san camillo de lellis a Bucchianico
Affreschi del
1690 decorano
l'interno, in particolare la sacrestia, con rappresentazioni della vita
del Santo; la cripta moderna è del
1958 e conserva
la reliquia del cuore del Santo (il corpo è tumulato a
Roma) con accanto
la Fiaccola della carità ivi posta nel
1960 e benedetta
da
Giovanni
.